
Laboral Kutxa ha affidato a TRISON la trasformazione delle sue filiali bancarie digitali in Spagna, creando ambienti più agili e orientati al cliente per il servizio moderno.
Laboral Kutxa aveva la necessità di rinnovare il proprio modello di filiale per offrire un servizio più diretto e personalizzato. Tuttavia, la sfida andava oltre l’estetica. Era necessario ottimizzare gli spazi fisici, migliorare il flusso operativo e rafforzare l’identità del marchio, preservando al contempo la vicinanza e il contatto umano che definiscono il rapporto della banca con i propri clienti.
TRISON ha integrato un insieme di soluzioni digitali nelle filiali bancarie digitali di Laboral Kutxa. Nello specifico, il progetto ha incluso segnaletica dinamica, sistemi di gestione degli appuntamenti e delle visite, e strumenti di ottimizzazione degli spazi. Inoltre, ogni elemento è stato progettato per operare in modo integrato come sistema unificato. Di conseguenza, la soluzione migliora il comfort e l’efficienza operativa in ogni filiale, rafforzando in modo coerente l’identità del marchio in ogni punto di contatto con il cliente.


Gli strumenti digitali trasformano ogni filiale in un ambiente più agile, confortevole e pronto per il futuro.
La segnaletica dinamica consente a Laboral Kutxa di comunicare informazioni rilevanti in ogni punto della filiale. Inoltre, i sistemi di gestione degli appuntamenti e delle visite riducono i tempi di attesa e ottimizzano il flusso dei clienti. Di conseguenza, il personale può dedicare più tempo al servizio personalizzato. Gli strumenti di ottimizzazione degli spazi, inoltre, aiutano ogni filiale ad adattarsi ai modelli di servizio in evoluzione, sfruttando al meglio ogni area per clienti e team. Pertanto, l’esperienza complessiva risulta più intuitiva, efficiente e coerente in tutta la rete di filiali. La trasformazione di queste filiali bancarie digitali riflette un impegno preciso: un’infrastruttura moderna che supporta sia le performance operative sia le relazioni con i clienti nel lungo periodo.
